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Generatore di partiture simboliche sperimentali, personalizzate e innovative
Il Graphic Score Generator è un generatore di partiture simboliche sperimentali, personalizzate e innovative. Parte dalle parole con cui descrivi un suono, oppure da un file audio che analizza, e disegna una partitura di segni su un foglio bianco. La partitura si esegue con la voce, con gli oggetti o con gli strumenti mentre la testina scorre (tasto Scorri), con un file audio si ascolta l'audio vero (tasto Suona), e si esporta in PNG, SVG, JSON e PDF.
Sul foglio il tempo scorre da sinistra a destra, l'altezza sta in verticale con il grave in basso e l'acuto in alto, l'intensità dà la dimensione e l'opacità del segno, il timbro il colore, la forma il tipo di segno, la durata la lunghezza, il movimento la direzione del tratto, la densità il numero dei segni.
Ogni riga della casella «Descrizione Sonora» è un suono. Si scrive il tempo di inizio, un trattino e le parole che descrivono il suono, separate da virgole.
00:00 - acqua, continuo, grave 00:20 - bicicletta, crescendo, passante 00:45 - campana, lontano
Regole e possibilità.
mm:ss. Vanno bene anche i minuti a una cifra, 1:30.00:10-00:50 - flauto, legato. Senza intervallo la durata viene dalle parole (per esempio «breve», «lungo», «interminabile»), i suoni continui (linea, legato, tessuto) durano fino al suono successivo, gli altri qualche secondo.Il vocabolario ha 799 termini in nove categorie, in italiano e in inglese, con le forme al plurale e al femminile riconosciute («acutissime» vale come «acutissimo», «rauche» come «rauco»). Per ogni categoria l'app prende una parola sola, la più specifica, prima i termini composti come «medio-acuto», poi i più lunghi. Con due parole della stessa categoria nella stessa riga, per esempio «forte, piano», ne resta una sola, quindi conviene una parola per categoria. Ecco che cosa governa ciascuna categoria e alcune parole di esempio.
Altezza, la posizione verticale. infrasonico, abissale, cavernoso, gravissimo, grave, profondo, rombante, medio-grave, baritono, medio, centrale, medio-acuto, tenore, acuto, penetrante, squillante, acutissimo, etereo, stridente, iperacuto.
Intensità, la dimensione e l'opacità. pppp, impercettibile, bisbiglio, ppp, pp, pianissimo, piano, lieve, delicato, mp, mezzopiano, mf, mezzoforte, forte, vigoroso, energico, ff, fortissimo, fff, ffff, esplosivo, devastante, sforzando, marcato. Le parole crescendo, diminuendo, calando, morendo e perdendosi aggiungono la forcella sotto il segno e fanno crescere o spegnere il suono lungo la sua durata.
Timbro, il colore. luminoso, chiaro, brillante, scintillante, argentino, cristallino, diafano, scuro, opaco, cupo, tenebroso, nebbioso, metallico, ferroso, bronzeo, ottone, ligneo, vitreo, pietroso, sabbioso, caldo, ardente, freddo, gelido, ruvido, liscio, vellutato, setoso, spigoloso, vocale, rauco, gracchiante, risonante, vibrante, soffocato. Senza una parola di timbro il colore viene dall'altezza.
Forma, il tipo di segno. punti, gocce, puntinato, onda, ondulato, linea, continuo, spezzato, frammentato, frastagliato, cerchio, anello, tessuto, brulichio, granulare, ammasso, nebulosa, tremolo, ondeggiante, staccato, legato, martellato, spirale, vorticoso, caotico, aleatorio, triangolare, angolare, quadrato, pizzicato, col-legno, sul-ponticello, flautando, armonico, multifonico, bisbigliando, e le onomatopee boom, splash, crack, ping, buzz, hum, whoosh.
Movimento, la direzione del tratto. fermo, sospeso, lento, adagio, andante, allegro, presto, veloce, fulmineo, ascendente, discendente, precipitante, laterale, obliquo, circolare, rotatorio, oscillatorio, pendolare, pulsante, battente, vibratorio, tremore, dilatante, restringente, fluido, balbettante, spasmodico, erratico, capriccioso, stringendo, ritardando, allargando, convergente, divergente, avvicinante, allontanante, vagante.
Spazio, la distanza e la posizione. vicinissimo, vicino, a-media-distanza, lontano, remoto, in-primo-piano, sullo-sfondo, sovrastante, sottostante, sinistra, destra, centro, ampio, vasto, illimitato, confinato, ristretto, raccolto, soffocante, catacombale, passante, circumnavigante. I suoni lontani e sullo sfondo escono più piccoli e più trasparenti, sinistra e destra spostano il suono nello stereo.
Durata, la lunghezza del segno e l'inviluppo del suono. istante, fulmine, fugace, effimero, brevissimo, breve, transiente, passeggero, lungo, esteso, protratto, persistente, continuato, interminabile, decadente, svanente, morente, repentino, secco-attacco, lento-attacco, dolce-attacco, lento-rilascio, sostenuto-rilascio. L'intervallo mm:ss-mm:ss nella riga vince sulla parola.
Periodicità, la regolarità dei segni ripetuti. regolare, periodico, ritmico, cadenzato, metronomico, ciclico, preciso, irregolare, fluttuante, aperiodico, aleatorio, incostante, frequente, iterativo, ricorrente, perpetuo, incessante, ininterrotto, saltuario, occasionale. Sul foglio agiscono regolare e irregolare (segni allineati o sparsi). Sincopato, contrattempo, poliritmica e polimetrico vengono riconosciuti e salvati nel JSON.
Densità, il numero dei segni e la grana. rado, sparso, diluito, esiguo, scarso, disperso, disseminato, denso, fitto, compatto, addensato, massivo, saturo, sovrasaturo, congestionato, affollato, sovraffollato, stratificato, sovrapposto, intricato, articolato, multistrato.
Due avvertenze. «Alto» vale come altezza acuta, per il volume si usa «forte». «Ascendente» e «discendente» sono movimenti, l'altezza di partenza la dice un'altra parola («grave, ascendente»).
Spettromorfologica. La vista principale. Ogni suono è un segno con la sua forma, nel punto del tempo e dell'altezza, con la lunghezza della durata e il tratto del movimento. Con un file audio diventa il campo spettro-tessiturale, dodici bande di frequenza nel tempo, piene dove il suono è intonato e a grana dove è rumoroso, con gli attacchi segnati sopra.
Tessiturale. Ogni suono è un alone sfumato, più grande e più pieno quanto più è forte. Serve a leggere la trama d'insieme, dove il tessuto è fitto e dove si dirada.
Articolata. I segni sul righello del tempo, con le tacche e i minuti, e il tratto del movimento in evidenza. Durante Suona i segni che si muovono si spostano. È la vista da stampare per un'esecuzione.
La vista si cambia in qualsiasi momento e la partitura si ridisegna da sola. Il pulsante Griglia aggiunge una griglia leggera, Schermo intero ingrandisce il foglio.
Il pannello a destra regola il disegno, e ogni cambiamento si vede subito sul foglio.
Con il testo il pulsante si chiama Scorri. La testina attraversa la partitura da sinistra a destra, il suono attivo si accende, e la partitura la esegue chi legge, con la voce, con gli oggetti o con gli strumenti. La «Durata riproduzione» in secondi dice quanto dura lo scorrimento, e comprime o dilata la lettura del brano. Un brano di 5 minuti letto in 30 secondi scorre dieci volte più veloce. Un click sulla barra del tempo riparte da quel punto.
Con un file audio o una registrazione il pulsante si chiama Suona, riproduce l'audio vero e la testina segue. In questa versione i suoni dalla descrizione testuale restano sul foglio, come segni, e la generazione audio dalle parole è un modulo da ripensare.
Con «Sorgente Input» su File audio si carica un file (wav, mp3, m4a, ogg), con Registrazione dal vivo si registra dal microfono. Genera analizza il suono davvero, senza mandare nulla in rete, calcola l'energia, il centroide spettrale (dove sta il peso del suono, grave o acuto), la rumorosità (nota o rumore) e gli attacchi, e produce un evento per ogni gesto sonoro trovato. La durata della partitura è quella del file.
Su iPhone e iPad la registrazione parte dopo il tocco sul pulsante, come l'audio.
Nell'esportazione ci sono il titolo, la vista e la legenda delle corrispondenze.
Il menu «Esempi» carica partiture pronte. Il paesaggio sonoro è l'esempio di base. Gli altri sei sono incipit di brani reali di pubblico dominio, riscritti con le parole del vocabolario, con i tempi indicativi di un'esecuzione tipica. La primavera di Vivaldi, la Toccata in re minore di Bach, la Quinta di Beethoven, il Preludio della goccia d'acqua di Chopin, il Prélude à l'après-midi d'un faune di Debussy e il Boléro di Ravel. Un esempio si carica e si genera da solo, con il titolo, la vista consigliata e la durata di riproduzione uguale a quella del brano, così la testina scorre a velocità reale. Gli esempi si modificano liberamente e sono un modello per scrivere le proprie partiture.
L'app lavora tutta nel browser. Nessun account, nessuna rete durante l'uso, nessun dato inviato, il file audio e la registrazione restano sul dispositivo. L'unica cosa salvata è il segnale che la guida è stata vista. Funziona anche senza rete, e si può installare come applicazione.
Graphic Score Generator, Francesco Mariano, francescomariano.art. Licenza CC BY-NC-SA 4.0. Mappatura morfologica da Schaeffer e Smalley, variabili visive da Bertin.